La prima edizione di Dal Matese al mondo si è configurata principalmente come lancio dell’idea alla base dell’evento da riproporre negli anni. Il sottotitolo ne racchiude al meglio il significato: proposte per un viaggio di andata e ritorno rivolte ai nostri giovani. Dopo che nelle giornate precedenti erano state raccolte e lanciate sui nostri canali le testimonianze di tanti giovani matesini che vivono in ogni parte del mondo, sono state invece presentate, nell’evento, storie di protagonismo locale, soprattutto giovanile atte a testimoniare possibilità concrete di realizzare idee e sperimentare innovazione anche nella nostra terra. Superando dunque la fastidiosa dicotomia partire/restare, resistenza/cervelli in fuga, si è dato largo spazio alla riflessione libera sull’idea dell’ancoraggio ai luoghi d’origine come forza viva di coesione sia tra chi è rimasto, chi è andato e chi è tornato. Portare dunque un po’ di Matese nel mondo può avere un significato complementare e non opposto all’idea di “prendere dal mondo” e innovare nel Matese.
Dal Matese al Mondo 1.0
“Proposte per un viaggio di andata e ritorno rivolte ai giovani della nostra terra”
L’evento del 2020 “DAL MATESE AL MONDO”, è nato con un duplice intento: sfatare lo stereotipo che i giovani fuggano dalle piccole realtà per egoismo o solo per mancanza di opportunità; dimostrare che anche il “cervello in fuga” è una risorsa per i nostri Paesi delle aree interne. L’evento è stato anticipato dalla ricerca di personalità giovani che hanno fatto carriera fuori dall’area interna del Matese e da video, pubblicati sui canali social della Biblioteca Diocesana “San Tommaso D’Aquino”.
