Vivere, conoscere, comunicare le aree interne è stato il leitmotiv della quinta edizione. Idea guida è stata quella di spronare la partecipazione giovanile. La mattina, abbiamo avuto due classi delle scuole secondarie locali, in dialogo con il docente Agostino Vollero (Unisa) che ha esposto le prime conclusioni di un lungo lavoro d’analisi su quanto emerso da un questionario sulla vita nelle aree interne somministrato ai ragazzi in molte scuole della regione. Successivamente, gli stessi alunni hanno partecipato con Antonia Marano, esperta di politiche di coesione, a Stoccà, un laboratorio sull’ancoraggio ai luoghi, atto a stimolare riflessioni e proposte di rigenerazione di luoghi sentiti come propri. Le due attività confluiranno in una pubblicazione scientifica. Nel pomeriggio, un gran momento di condivisione e soprattutto di apertura con Aperitivamente. Qui, intorno al buon cibo, qualche drink e a della buona musica, molti ragazzi del territorio hanno potuto esprimersi e condividere i loro progetti presenti e futuri. Un importante momento di meeting, osmosi e contaminazione, in cui la conoscenza di comuni difficoltà, percorsi e desideri, porta ad accorciare le distanze tra il presente e la meta e a suddividere i pesi del cammino intrapreso.
Dal Matese al Mondo 5.0 – Vivere, Conoscere, Comunicare le Aree Interne
La necessità di guidare le giovani generazioni verso una maggiore consapevolezza sulle opportunità offerte dal proprio territorio, specialmente nelle aree interne, è sempre più urgente in un mondo in continua evoluzione che spesso lascia le nuove generazioni disorientate. Il coinvolgimento degli istituti d’istruzione superiore si rivela cruciale, come dimostrato dal successo della precedente edizione di DMAM 4.0. La data scelta per quest’anno è il 21 Settembre 2024.
Ma prima di arrivare all’evento pricipale del prossimo settembre alla community della biblioteca verrà richiesto di partecipare in maniera attiva ad eventi online e dal vivo che come l’edizione passato saranno dei veri e proprio spin-off. Infatti una serie di video interviste a giovani impegnati a vario titolo nelle aree interne saranno disponibili sui profili social della Biblioteca. Mentre il 15 ed il 19 luglio si terranno degli incontri denominati “Gruppi IN lettura” dedicati alle aree interne. In particolare Il 15 luglio – Alle 18.00 saranno con noi gli amici di APS RenaRossa, progetto Love Matese, e il filoso e scrittore Piarangelo Di Vittorio che ci racconteranno il progetto “E se fossi costretto a rimanere?..Processi creativi per la costruzione di legami sociali” A seguire alle 19.00 ci sarà il Gruppo IN lettura su “La Restanza” di Vito Teti. Questa sarà un’opportunità unica per esplorare il concetto di restanza, analizzando il sentimento di chi è diviso tra il restare, partire o tornare in un territorio interno.
Mentre il 19 luglio – alle 19.00 si terrà il Gruppo IN lettura su “Voglia di Restare“, un’opera curata da vari autori tra cui Andrea Membretti, ospite del nostro podcast “Spaesati“, e Giulia Urso.
Ritornando a questa nuova edizione del 21 settembre, grazie alla collaborazione con Officine Giovani Aree Interne, la Commissione “Aree Interne” della regione Campania e la Fondazione San Bonaventura, abbiamo somministrato un questionario mirato agli Istituti Superiori, concentrato sull’analisi del contesto giovanile e sull’orientamento verso il futuro dei giovani del quarto anno. L’analisi dei dati verrà portata a termine da docenti del dipartimento di statistica dell’Università di Salerno. Abbiamo coinvolto non solo gli istituti dell’area interna del Matese, ma anche quelli del Beneventano, riconoscendo la continuità territoriale e culturale tra di essi. Questa estensione rappresenta un notevole ampliamento dell’impatto che l’evento DMAM può avere sulle comunità delle aree interne campane.
Lo strumento del questionario è essenziale per fotografare la realtà e le necessità dei giovani perché spesso, in un momento cruciale di scelta, quali sono i gli ultimi anni delle superiori, per il loro futuro si ha spesso una conoscenza insufficiente per consentire una scelta veramente libera. I risultati di questo studio saranno presentati durante la sessione del mattino “Conoscere le Aree Interne per Restare, Andare e Ritornare “. Durante questa sessione discuteremo i risultati esplorando chi attualmente assiste i giovani durante le decisioni, le lacune nel supporto fornito e le carenze nei servizi offerti ai giovani nelle nostre comunità territoriali, compresi educazione, trasporti, salute, tempo libero e cultura.
Altra tematica centrale di questa nuova edizione è legata alla giusta comunicazione delle aree interne. Infatti, esplorare le aree interne è un viaggio attraverso complessità e sfide, dove il pericolo di cadere in cliché è costante. Da un lato, vi è la tentazione di una narrazione romantica, dipingendo i paesi delle zone remote con i pennelli di un turismo idealizzato, dove gli abitanti emergono come eroi di una lotta contro la modernità. Dall’altro, c’è il rischio di intrappolarsi nelle tradizioni, ritraendo gli abitanti come custodi statici di un passato glorioso. Tuttavia, queste narrazioni risultano distanti dalla realtà, spesso imposte dall’alto senza coinvolgere le comunità locali nei processi decisionali. È possibile, dunque, raccontare autenticamente queste realtà senza cadere in una retorica vuota? È possibile delineare una nuova narrazione, più vera e inclusiva, per i nostri Paesi, che rispecchi le sfide e le potenzialità delle comunità locali? Sono interrogativi che attendono risposte coraggiose e innovative a cui cercheremo di rispondere durante la sessione pomeridiana dal titolo: “Comunicare le aree interne per facilitare politiche d’impatto.”
Durante l’evento, esamineremo e approfondiremo queste due tematiche con l’obiettivo di sensibilizzare sia la comunità che la classe politica dirigente. L’obiettivo ultimo è quindi promuovere politiche di cittadinanza attiva che possano ravvivare le comunità delle aree interne e contrastare l’apatia che spesso caratterizza il nostro tempo.
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